Esserci, senza occupare
Forse, come capo e capi, siamo chiamati a questo: esserci, senza occupare spazio. Essere presenti da poveri, con legami liberi e liberanti, capaci di custodire la libertà dei ragazzi. E, con umiltà, farci custodire.
“Per me sei avventura”
Per noi, non si tratta semplicemente di “stare in relazione”, ma di accompagnare a scoprire cosa significa voler bene, riconoscere l’altro, abitare il proprio mondo interiore senza paura e senza possesso. E questo accade, prima di tutto, attraverso ciò che siamo.
Relazione, rispetto e responsabilità
Save the Children e AGESCI hanno siglato un protocollo d’intesa che inaugura una collaborazione strutturata sul tema del safeguarding, al fine di rafforzare la tutela di bambine, bambini e adolescenti.
Affidare al Signore
Amare non significa trattenere, ma avere il coraggio di lasciare andare, anche nello scautismo. Tra i primi passi di un bambino e il cammino di una guida o di un rover, c’è tutta la sfida dell’educare alla libertà, alla fiducia e alla vita.
Quando la mano si fa custodia
Nel corpo dell’altro si gioca una delle forme più profonde della cura, della fiducia e della nostra umanità. Educare è anche imparare la grammatica della tenerezza: un abbraccio, una mano tesa, una distanza rispettata.
Le parole che fanno posto
Le parole educano molto prima di spiegare: possono diventare etichette che chiudono, oppure spazi che fanno respirare una relazione. Lo scautismo ci insegna a “dire” di noi e dell’altro, e ci allena a usare le parole come strumento di verità.
I discorsi belli
I ragazzi cercano persone capaci di ascoltarli. Ma siamo davvero pronti ad accogliere quello che ci affidano? È la fatica dell’ascolto autentico: quello che non cerca subito risposte, ma sceglie di restare dentro la relazione, anche se ci intimorisce un po'.
La direzione del nostro sguardo
Un ponte tra passato e futuro, tra fragilità e promessa: la relazione nasce quando qualcuno sceglie di camminare accanto all’altro. Un invito a essere testimoni più che modelli, capaci di custodire le storie, riconoscere i piccoli passi e credere nella bellezza di crescere insieme.
L’ostinata bellezza del rimanere
Quando il cammino si fa fatica e disillusione, la partecipazione si trasforma in scelta di restare, un atto di resistenza che nasce dal “nonostante”. Una 'pedagogia del limite’ in cui l’esserci diventa testimonianza e servizio.
Passo dopo passo
Una tenda che cade diventa il simbolo delle paure che abitano molti ragazzi: il timore di non farcela, l’ansia di sbagliare, il peso dell’inadeguatezza. Come accompagnarli fuori da questo circolo?