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MELODIA

Chissà qual era il ritmo degli apostoli. Andante quello di Pietro, appassionato e impulsivo, adagio quello di Giovanni, più sereno e riflessivo? È una fantasia, naturalmente, ma “conoscendo quei 12” qualche ipotesi Al ritmo del servizio ce la possiamo concedere. Innanzitutto i discepoli seguivano Gesù ciascuno a modo proprio. Diversamente non avrebbero potuto fare: non si può riprodurre il ritmo di altri, occorre seguire il proprio ascoltandolo, conoscendolo, affinandolo. Pur procedendo “compatti” – ci provavano, eh! Come nelle nostre Comunità capi… e non che ci riuscissero sempre – il ritmo di ciascuno non era sempre lo stesso. Per Filippo alle volte sarà stato un 3/4 leggero e allegro, per Tommaso un incalzante 4/4. Marta?

Fra una faccenda e l’altra con il tintinnio dello zagat nelle orecchie. Maria sua sorella, accompagnata dal

suono di uno strumento più delicato, magari il qanun.E chissà che in alcuni momenti Giuda o Andrea non abbiano rallentato, magari “a un campo di formazione”, facendo risuonare il silenzio…

Me li immagino dunque su e giù per la Galilea, tutti insieme ma ciascuno ben riconoscibile dall’andatura, a tratti armoniosa a tratti scossa da stonature. Intenti – di tanto in tanto – a trovare un buon arrangiamento (quante incomprensioni nascono in staff quando non prestiamo orecchio agli altri?), colti di sorpresa quando la melodia sgorga da sé. Fra tutti, comunque, l’unico che mi immagino armonioso, come a seguire senza sforzi una melodia, è Gesù. Anche da arrabbiato, quando rovesciò i banchi del mercato nel tempio, ad esempio. Solo lui, e non sarà un caso.

Eccoci, quindi, al dunque. Al ritmo del servizio è un numero sul servizio e sulla sua melodia dell’esistenza. È un numero musicale, che si legge e si ascolta. Qual è la melodia della nostra vita? Il servizio ne fa parte, tanto che l’attitudine all’altro sgorga da sé come la musica da uno spartito ormai interiorizzato?

Con la redazione abbiamo creato una “playlist del servizio”, ora tocca a voi. Regalatevi del tempo per ascoltare la vostra melodia e provate a farlo anche di Comunità capi.

Inquadrando i QrCode che trovate fra le pagine (se non l’avete ancora fatto, scaricate un’applicazione: sarà utile per accedere a tutti i contenuti di Pe, presenti e futuri), ascoltate i contributi audio preparati da Mattia Civico. Con un nuovo anno scout alle porte parole come tempo, ritmo, fiato, armonia, pause, silenzio, regole e improvvisazione risuoneranno quanto mai e, chissà, potrebbero essere sprone o sirena d’allarme sul tempo o il ritmo che vorremmo seguire nei prossimi mesi di vita e servizio (associativo o extra, non cambia).

Piccola suggestione fra le righe del pentagramma. Perché la vita di noi capi possa essere melodia, non occorre incastrare tutti gli impegni e poi tenere duro per non soffocare. Così si arriva a stento al campo estivo. La musica non si calcola in minuti ma in battiti, un po’ come il cuore. Così il servizio: non attività da spuntare ma esserci per gli altri come per se stessi, e godere delle singole melodie che si fanno sinfonia universale. Suona bene, ma non l’ho detta io. L’ho ascoltata e l’ho fatta mia. Ora – spero – nostra.

In allegato a questo numero di Pe trovate il documento Comunità aperte per costruire insieme il futuro, redatto da una commissione di consiglieri generali, scolte e rover di tutta Italia per individuare piste di partecipazione e contribuzione per il bene comune nella Chiesa e nel Paese. Approvato dal Consiglio generale (vedi pag. 30), è a tutti gli effetti un documento dell’associazione. «Ci sentiamo chiamati a contribuire nelle comunità che abitiamo, con uno sguardo vigile verso i bisogni, con la responsabilità del prenderci cura, attraverso un impegno attivo e concreto», è uno degli orizzonti che ci impegniamo a vivere. Con il prossimo numero troverete invece in allegato Artigiani di pace, sempre sul tema del contribuire al bene comune, anch’esso approvato dal Consiglio generale. Ebbene, questo tempo ci chiama. Al ritmo del servizio!

 

Buona strada!

Laura Bellomi @laurabellomi

Da qui potete scaricare il pdf della rivista

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