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Senza sogno che vita sarebbe?

Qual è il tuo Sogno? Scoprire nuovi pianeti, salvare i pesci del mare, veder sorridere tutti i bambini del mondo: sembrava più facile rispondere quando eravamo piccoli!

Qual è il tuo Sogno, con la S maiuscola, non è una domanda banale, anzi. Ed è la domanda che, in quanto adulti, non possiamo smettere di rivolgerci nemmeno quando preoccupazioni e insicurezze inchiodano i nostri piedi a terra.

Fra poco sarà un anno che conviviamo con la pandemia. Cosa ne è stato, nel frattempo, dei nostri sogni e di quelli dei ragazzi? Se oggi tutto sembra appiattito su un presente carico di difficoltà, proviamo a regalarci la possibilità di sognare.

Sogniamo ancora! La vita senza il Sogno sarebbe un procedere ramingo e poi le guide e gli scout sono proprio coloro che sanno “guardare oltre”, no? Abbiamo tutti presente cosa succede quando ci si perde in route: il capo cerca la direzione ma non si fa prendere dallo sconforto perché con l’animo è già alla piana riparata dove accamparsi con il clan. Proviamo, quindi, a riscoprire insieme la potenza generatrice del Sogno, partendo dal chiederci “cosa vuol dire sognare” (Con i piedi nel futuro, pag 10), passando per il “come si sogna” (Il sogno non è di Dio, ma con Dio, pag. 13) e come possiamo aiutare i ragazzi a far fiorire i propri sogni (A scuola di futuro, pag. 20).

Impossibile sognare in tempo Covid? Impossibile cambiare un mondo malato dove pace e giustizia sono tenute in scacco da prepotenza e opportunismo? Non è così, e in fondo lo crediamo tutti. Certo per realizzare grandi sogni, nella propria vita come nel servizio educativo con i nostri gruppi, occorrono grandi scelte. «Se scegliamo Dio diventiamo ogni giorno più amati e se scegliamo di amare diventiamo felici. Sì, perché la bellezza delle scelte dipende dall’amore», ha ricordato di recente papa Francesco. Bellissimo, ma c’è un “però” e si chiama paura di fallire. Tant’è che a volte verrebbe più facile abdicare alla nostra libertà implorando Dio di dirci cosa dobbiamo fare della nostra vita…

Un aforisma scout – rivisitato, s’intende! – dice tanto delle insicurezze di questi mesi così come del nostro tentare, in ogni caso e in qualsiasi modo, di seguire il Sogno: Ho buttato il cuore oltre l’ostacolo… ed è finito in un fosso. B.-P. si farebbe una risata. D’altra parte se anche la Bibbia, il libro del Sogno per eccellenza, è piena di personaggi dalle parabole esistenziali contorte e di uomini e donne dai sogni infranti, un motivo ci sarà. Non dobbiamo avere paura, c’è qualcuno che sogna con noi! Spesso è proprio il timore di fallire a tenere imbrigliato il nostro sognare. Non credersi all’altezza è un ostacolo grande, così come il non riuscire a immaginare un’esistenza diversa da quella che la realtà ci mette davanti: capita a tutti. Ma la nostra chiamata è proprio accompagnare noi stessi e i nostri i ragazzi nel riconoscere e poi nel liberare i propri sogni. Perché si diventa come si sogna di diventare, e – diceva Danilo Dolci, che ha portato in Italia il Sogno della non-violenza – «ciascuno cresce solo se sognato».

Non siamo gli artefici del Sogno di nessuno, ciascuno è protagonista del proprio. Ma provate a pensare al vostro cammino e alla proposta scout che offrite ai ragazzi. Notate qualche somiglianza fra i bambini di un tempo e gli adulti di oggi? Nel mio piccolo, sorrido sempre nel ricordare come in branco avessi preso la specialità di giornalista e altre che richiamano esattamente il seme della persona che sono oggi. Non è un caso. Ed è per questo che oggi siamo chiamati a Sognare ancora. Visionari e concreti, per noi, per i nostri ragazzi e per il mondo intero. «Sogna un mondo che ancora non si vede. Il mondo, infatti, cammina grazie allo sguardo di uomini che hanno sognato», è l’invito di papa Francesco, che vorremmo fare nostro per questo 2021 tutto da sognare.

Buona Strada

Laura Bellomi @laurabellomi

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