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Felici

Banalmente felici

Sto rileggendo gli articoli di questo numero di Proposta Educativae  cerco di trovare qualcosa di originale, non banale, per quest’editoriale. Essere felici e significativi… Mentre faccio risuonare queste due parole in testa, mi viene però il dubbio che in realtà la felicità, sebbene mai scontata, sia forse sempre splendidamente banale, fatta di piccole e grandi cose che ci sono familiari, o perché le abbiamo desiderate, inseguite, volute oppure perché – quando inaspettate – ci tramortiscono con la sorprendente semplicità con cui vanno a incastrarsi nei nostri meandri, dove ci sono pezzi mancanti, talvolta anche senza che ne abbiamo consapevolezza. Il significato, in fondo, è tutto lì: nel riuscire a trasformare questa felicità (o la sua ricerca, come anche la sua mancanza) in un’esperienza fondante, che ci aiuti a crescere, a capire chi siamo, ad acquisire consapevolezza del mondo e dei suoi contorni, a realizzare a cosa aspiriamo e cosa invece rigettiamo con convinzione.

Banalmente, ecco, il lavoro che ci viene chiesto come educatori è questo, niente più, niente meno: aiutare chi ci sta vicino a trovare questa pentola aurea, decifrando la mappa, imparando a riconoscere i sentieri, interpretando correttamente quello che l’ago della bussola mormora. E, una volta arrivati alla meta, mostrare anche come tuffarsi in questa pentola (ché non è mica semplice), riempirsi le tasche e ogni anfratto di monete sbrilluccicanti e distribuirle in giro, magari aiutando anche altri a disegnare mappe e imboccare sentieri.

Crescendo ho imparato anche che quest’emozione così banale talvolta si prende del tempo prima di mostrarsi, di rivelarsi, perché pretende la certezza di essere finita nelle mani giuste. Ed è per questo che il discernimento diventa essenziale, per riuscire a riconoscere la strada che si è chiusa dietro di noi e imparare a unire le tracce, diventando consapevoli di quel progetto che Dio ha segnato per noi, preciso preciso, e che ci fa evolvere e saltare a piedi uniti nella varie fasi della vita.

Penso che, se c’è un regalo che un capo scout può fare ai suoi ragazzi, è proprio questo: sussurrare, con la voce e con la testimonianza, il segreto di questo meccanismo, la bellezza di saper leggere i propri passi e quelli di chi ci è accanto, per strappare via i teloni della quotidianità e scoprirci nuovi, più pieni, più santi.

Quello che avete tra le mani è il primo di quattro numeri dedicati al compendio dei “meccanismi” della nostra Associazione, la summa di tutti i progetti che Dio ci ha messo tra le mani: il Patto associativo.

A 45 anni dalla nascita dell’AGESCI e a 19 dall’ultima riscrittura comunitaria, vogliamo ricordare tutti insieme – arricchiti dallo stile che abbiamo messo a punto l’anno scorso con le Comunità in cammino – quali sono i nostri obiettivi di educatori scout, quali le risorse, le speranze, le difficoltà, i nodi. Ma soprattutto comprendere di quali nuovi significati si sono caricate queste parole, che strada stanno percorrendo, quali nuove battaglie devono combattere.

Gli spunti saranno costituiti da quattro frasi contenute nel Patto, come quella che ispira questo numero: “lo scopo dell’Associazione è contribuire, secondo il principio dell’autoeducazione, alla crescita dei ragazzi come persone significative e felici”.

L’auspicio è che questa serie di Proposta Educativa, come il titolo suggerisce, possa avere un deciso “impatto” sulla vita delle Comunità capi, grazie alle sapienti mani dei capigruppo che sapranno utilizzarla per stimolare il confronto e il dibattito (qualche spunto per voi nelle ultime pagine!) e riaffermare in modo chiaro, ma allo stesso tempo nuovo, la nostra identità di educatori scout cattolici.

Commenti, opinioni, racconti, esperienze e visioni sono ben accetti: potete mandarli a pe@agesci.it oppure postarli sui social con l’hashtag #ImPatto.

Buona lettura!

p.s. da questo numero cambia anche la numerazione di PE che d’ora in poi seguirà l’anno associativo e non più quello solare!

@frabigcastle

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Proposta Educativa

Proposta Educativa è la rivista per educatori scout AGESCI.

Esce quattro volte l’anno e tratta i temi che interessano i soci adulti dell’associazione, uomini e donne impegnati per la costruzione di un mondo migliore soprattutto attraverso l’educazione delle nuove generazioni.

Qui trovate gran parte degli articoli più significativi pubblicati. Per la lettura completa scaricate i PDF dei numeri della rivista.

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