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Educare al Futuro

Tre buoni motivi. Più uno

EDUCARE AL FUTURO potrebbe sembrare una beffa. Perché quando si fa fatica a programmare la settimana successiva è legittimo chiedersi se abbia senso guardare tanto avanti. Eppure, perfino in questo tempo così incerto, tutto torna. Non per merito nostro, probabilmente… Ma non sarà un caso – ed è il primo buon motivo per cui EDUCARE AL FUTURO vale la pena – se Papa Francesco ha lanciato il Global compact on education invitando tutti a un Patto educativo globale per superare quella che definisce una «catastrofe educativa». Secondo motivo. Non sarà di nuovo un caso se questo settembre il Consiglio generale AGESCI è chiamato a rileggere e attualizzare la Scelta educativa del Patto associativo, ovvero la Scelta scout, dando vita al documento Per un futuro educativo sostenibile che, al pari de La scelta di accogliere (Scelta politica) e Chiamati ad annunciare (Scelta cristiana), diventerà patrimonio dell’associazione.

Questo tempo – terzo motivo – ci chiede di guardare avanti con lungimiranza, competenza, un pizzico di follia e tanta umiltà. Diverse voci autorevoli si stanno spendendo per portare all’attenzione di tutti temi come sostenibilità, cura, educazione integrale. A noi il compito di ascoltarle e non aver paura di dire la nostra. Perché, in fondo, da sempre ci piace intravedere una traccia dove altri vedrebbero solo un pendio scosceso, immaginare la fioritura in un campo di erbacce. E anche se fra dieci anni non saremo più in servizio associativo (?) oggi occorre seminare: noi stessi raccogliamo i frutti del lavoro e della visione di chi ci ha preceduto. In questo numero abbiamo cercato di fare tesoro degli interventi “con gli esperti” organizzati in vista del Consiglio generale, e poi… ci abbiamo messo del nostro. Ora tocca a voi! Spunti e provocazioni sono raccolti nelle tre sezioni: perché educare, quale il senso dell’educare e gli orizzonti dell’educare. Il tutto come in un gioco, serissimo e leggero al tempo stesso (girate pagina per conoscere Le regole del gioco!, ovvero la guida di lettura da librogame). Il futuro si costruisce nel presente pensando l’impensabile. Non tanto “imparando” ciò che oggi non conosciamo quanto imparando a imparare, ovvero mettendo nello zaino la predisposizione ad affrontare presente e avvenire con elasticità, fiducia, capacità di aprire nuove strade. Con una sola accortezza, anzi due. Nessuna pretesa di fare tutto da soli – i gruppi che si credono l’unica ancora di salvezza della gioventù forse sono diventati un filo autoreferenziali – e tenere sempre lo sguardo rivolto ai ragazzi. Sono loro che un giorno ci riconoscono come capi, aprendoci uno spazio di libertà personale in cui noi abbiamo la responsabilità di fare una proposta. E sono sempre loro gli artefici della propria vita, noi abbiamo solo l’onore di stargli accanto. Questo – dopo i tre buoni motivi – è il preziosissimo e insostituibile “più uno”.

Mentre lavoravamo a questo numero in redazione sono nate ben due bimbe: Letizia, figlia di Laura, e Alessandra, di Angelo. Un invito a EDUCARE AL FUTURO con rinnovato slancio! A loro e a tutte le bambine e bambini che quest’anno entrano a far parte della grande famiglia delle guide e degli scout l’augurio di godere dell’avventura più bella: la vita.

Buona Strada!

Laura Bellomi @laurabellomi

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Esce quattro volte l’anno e tratta i temi che interessano i soci adulti dell’associazione, uomini e donne impegnati per la costruzione di un mondo migliore soprattutto attraverso l’educazione delle nuove generazioni.

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