Nati per partecipare
Partecipare è scegliere di esserci, ognuno a modo proprio: con un servizio, con una parola giusta, con un gesto che fa la differenza, credendo che anche la propria parte possa contare, che anche un gesto, piccolo o grande, possa fare la differenza.
Restare dentro la vita
Le nostre Comunità R/S sono palestre di protagonismo o luoghi protetti dove si rimane un po’ spettatori? Stiamo educando a una partecipazione che dura solo finché c’è entusiasmo o a una presenza fedele anche quando l’entusiasmo cala?
Partecipare all’avventura, prendersene cura
Partecipare non significa esserci solo quando tutto funziona o quando l’entusiasmo è alto. Significa restare, assumersi responsabilità, contribuire perché qualcosa possa esistere per tutti. Partecipare è vivere l'avventura insieme
Eccomi! … Il gioco ebbe inizio
Partecipare per un lupetto e una coccinella significa contribuire alla storia del branco e del cerchio. È un processo che richiede: comprensione del limite, abitudine al riflessivo e assunzione di responsabilità.
Partecipare alla Pasqua e condividere la vita
Un percorso sul termine “partecipare” per comprenderne il valore spirituale: l’esperienza di Gesù con i discepoli; della chiesa apostolica nella sua prima missione e del Concilio Vaticano II nel suo impegno per la riforma della liturgia.
“Tu vedi più lontano di me”
Una rilettura del senso della Provvidenza come presenza viva che orienta, senza eliminare le fatiche. Saperla riconoscere nelle pieghe e nelle piaghe della vita ci fa scoprire come anche le ferite possano diventare vie di compimento.
L’ostinata bellezza del rimanere
Quando il cammino si fa fatica e disillusione, la partecipazione si trasforma in scelta di restare, un atto di resistenza che nasce dal “nonostante”. Una 'pedagogia del limite’ in cui l’esserci diventa testimonianza e servizio.
Siamo ruoli o abbiamo compiti?
Un sentiero condiviso diventa metafora di una comunità viva, dove la partecipazione nasce dall’intreccio di fragilità e di talenti, e si radica nel significato profondo di ‘communio’, come dono e responsabilità.
Il tutto è la somma delle parti?
Riconoscere i propri limiti di capi e capo diventa occasione per condividere il peso e valorizzare la ricchezza della comunità. Tra metodo, corresponsabilità e fiducia reciproca, emerge un’idea di partecipazione che è anche azione concreta e condivisa.
Quanti modi per dire sì alla vita
Essere presenti significa mettersi in gioco, accogliere fragilità e costruire legami autentici, dentro e fuori l’esperienza scout. Il “sì” diventa così impegno quotidiano, apertura agli altri e ricerca di senso, anche nella relazione con Gesù.