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Esserci, senza occupare

Forse, come capo e capi, siamo chiamati a questo: esserci, senza occupare spazio. Essere presenti da poveri, con legami liberi e liberanti, capaci di custodire la libertà dei ragazzi. E, con umiltà, farci custodire.

“Per me sei avventura”

Per noi, non si tratta semplicemente di “stare in relazione”, ma di accompagnare a scoprire cosa significa voler bene, riconoscere l’altro, abitare il proprio mondo interiore senza paura e senza possesso. E questo accade, prima di tutto, attraverso ciò che siamo.

Relazione, rispetto e responsabilità

Save the Children e AGESCI hanno siglato un protocollo d’intesa che inaugura una collaborazione strutturata sul tema del safeguarding, al fine di rafforzare la tutela di bambine, bambini e adolescenti.

L’arte del nodo e del filo

Forse è proprio questa una delle peculiarità dell’Ambiente fantastico: tessere relazioni capaci di custodire e, insieme, di liberare. Relazioni che non stringono nodi per possedere, ma per accompagnare.

Gesù Maestro di relazioni

Secondo i racconti evangelici due cose colpivano le persone che incontravano Gesù: il suo modo di parlare di Dio e la sua capacità di entrare in relazione. Su questi due aspetti Gesù rappresentava una novità assoluta rispetto ai dottori della Legge e altri rabbi.

Affidare al Signore

Amare non significa trattenere, ma avere il coraggio di lasciare andare, anche nello scautismo. Tra i primi passi di un bambino e il cammino di una guida o di un rover, c’è tutta la sfida dell’educare alla libertà, alla fiducia e alla vita.

Quando qualcosa viene rotto

Abitare le relazioni tra entusiasmo e ferite, ma con il coraggio della verità. Dall’euforia dell’incontro alla fatica del conflitto, ogni legame autentico ci cambia, ci espone e, a volte, ci insegna a zoppicare senza smettere di amare.

Odori che sanno di “casa”

Non esiste relazione senza olfatto, anche nello scautismo: se partiamo con la presunzione che i piedi dell’altro siano armi chimiche letali, mentre i nostri profumino di fresco sottobosco, mai comprenderemo la metafora più potente della prossimità, che svela la verità delle cose.

Quando la mano si fa custodia

Nel corpo dell’altro si gioca una delle forme più profonde della cura, della fiducia e della nostra umanità. Educare è anche imparare la grammatica della tenerezza: un abbraccio, una mano tesa, una distanza rispettata.

Le parole che fanno posto

Le parole educano molto prima di spiegare: possono diventare etichette che chiudono, oppure spazi che fanno respirare una relazione. Lo scautismo ci insegna a “dire” di noi e dell’altro, e ci allena a usare le parole come strumento di verità.