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Chi è l’uomo dei boschi oggi?

Se ci interroghiamo su quali siano oggi le “periferie” da esplorare, scopriamo che l’essenza dello scautismo consiste anche nel mettersi in cammino verso i confini della vita reale dei ragazzi e delle ragazze, dove nasce il bisogno educativo, spostando dunque l’attenzione dal “fare” all’“essere”. 

Siamo Associazione di frontiera?

Educare non è operare al sicuro, ma camminare sul filo di una frontiera che non ci rassicura e sempre ci espone, che ci scomoda e ci chiede di lasciare le nostre zone di comfort, o magari anche le Co.Ca. di comfort.

Chiamati a un cambio di sguardo

Chissà quante volte ci è capitato di “andare a fare servizio” in qualche altra realtà. Cosa ci ha guidati e come ci siamo posti nell’incontro? Un invito a guardarci da fuori e a interrogarci nel profondo sul senso del nostro servire.  

È L’ORA della partecipazione

Non solo fruitori di servizi: i giovani contribuiscono fattivamente al bene comune. Spesso e volentieri ci si chiede qual è il ruolo dei giovani nella società attuale. Il professor Alessandro Rosina, in marzo, ci parlava di come i giovani che non studiano e non lavorano siano un fenomeno in preoccupante crescita, tanto da spingere alcuni a parlare di generazione “perduta”. Eppure le nuove generazioni sono la componente più preziosa e importante per la produzione di benessere in un ...

Perché lo fai?

Alla domanda Perché sei capo? una delle motivazioni che ho sentito più spesso dalla voce dei giovani capi è stata: Per restituire ciò che ho ricevuto. E chissà, magari a vent’anni l’ho pensato anche io. Perché dopo tanti anni nello scautismo, ti preme l’urgenza di far scoprire agli altri quanto sia intenso e prezioso essere scout. Con il passare del tempo spesso si fa strada una consapevolezza diversa, che ci fa dire che educare è una scelta politica: è il nostro modo di prenderci ...

Seminare, irrigare, lasciare crescere: quale servizio per i capi “a disposizione”?

La Co.Ca. è il luogo in cui degli adulti si incontrano per progettarsi e progettare l’impegno educativo con il metodo scout in una comunità ecclesiale e in un territorio. La comunità capi può dunque essere luogo di relazioni autentiche solo se, in origine, si riconosce in un progetto.