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Sicuri che serva?

Sì, educare serve, lo cogliamo dai ragazzi e dal loro cercarci, e può dare un contributo straordinario alla costruzione di una società migliore. I 30 mila capi che in tutta Italia dedicano almeno 4 ore a settimana al servizio, più un weekend al mese (a spanne e verosimilmente al ribasso), per un totale di 1 milione e 200 mila ore di impegno educativo all’anno, campi esclusi, non sono illusi o fanatici, ma donne e uomini che almeno una volta nella vita hanno toccato con mano che ne vale la ...

Noi Capi siamo Pronti?

Dialogo immaginario fra un educatore scout e lo psicoterapeuta Matteo Lancini Matteo Lancini: «Oggi non si cresce per trasgressione ma per delusione. Gli adolescenti crescono nella società del successo a tutti i costi. Fanno i conti con un ideale dell’io ipertrofico che ti dice che non sei mai abbastanza bello e popolare alle aspettative sociali». Io capo... cosa ne penso? «E io come faccio a non deludere i miei ragazzi? Sono un essere umano e devo accettare le mie fragilità e dare ...

Dall’io al noi

Perché e come educare oggi. Ne parliamo con il “maestro” Marco Rossi Doria «Siamo in una fase difficile per milioni di cittadini, e in particolare per tantissimi bambini e bambine, ragazzi e ragazze che, anche a causa della pandemia, scivolano nella povertà economica, e ancor più nella povertà educativa». Abbiamo incontrato Marco Rossi Doria, maestro elementare dal 1975 in quartieri difficili di Roma e Napoli (ha insegnato anche all’estero, Stati Uniti, Kenya, Francia). Primo ...

Pronti a giocare?

Chiamata al servizio, vocazione… Tutto vero, sottoscriviamo, ci mancherebbe. Però del nostro incarico di redattori di Proposta educativa ci piace anche sottolineare la leggerezza di mettersi al servizio giocando! Nel numero dedicato alla Scelta scout del Patto associativo la dimensione del gioco non poteva proprio mancare. D’altra parte lo stesso B.-P. esortava a fare Tutto col gioco, niente per gioco! Ecco quindi come si gioca con questo numero di Pe. Rispondete alle domande della pagina ...

Coeducazione e metodo: questione di punti di vista

Il regolamento metodologico è il frutto di una stratificazione progressiva di intuizioni, ragionamenti, elaborazioni, e successive modifiche e integrazioni. Si può dire che l’Associazione, anche dal punto di vista metodologico, fa strada e cresce lasciando una traccia che risente dei tempi, dell’evoluzione delle sensibilità e della continua (per fortuna!)

L’altro di fronte a me

O Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre, rifiuta il suo nome, o, se vuoi, legati a me anche solo d’un giuramento, e io non sarò più una Capuleti […] Solo il tuo nome è mio nemico; ma tu sei tu, non un Montecchi. Che è un Montecchi? Non è né una mano né un piede, né una faccia, né un braccio [...]