Esserci, senza occupare
Forse, come capo e capi, siamo chiamati a questo: esserci, senza occupare spazio. Essere presenti da poveri, con legami liberi e liberanti, capaci di custodire la libertà dei ragazzi. E, con umiltà, farci custodire.
Restare dentro la vita
Le nostre Comunità R/S sono palestre di protagonismo o luoghi protetti dove si rimane un po’ spettatori? Stiamo educando a una partecipazione che dura solo finché c’è entusiasmo o a una presenza fedele anche quando l’entusiasmo cala?
Orizzonte Partenza: abitare il futuro con Speranza!
Cosa significa oggi accompagnare un giovane a riconoscere le proprie risorse, ad abitare la libertà senza smarrirsi, a custodire e trasformare il progetto di vita che sta costruendo? Come testimoniamo che i valori della Promessa, della Legge e del Vangelo sono un traguardo per la vita, la nostra scommessa per il futuro che ci attende?
La soglia: luogo di rinascita
Essere soglia, lasciarsi attraversare dalle sofferenze degli altri. Molte delle proposte educative che facciamo ai nostri R/S hanno l’obiettivo di far conoscere e comprendere loro la realtà di tanti poveri (nella carne e nello spirito), emarginati, ultimi, che sempre più numerosi gridano il loro dolore e la loro disperazione.
Educare nella complessità del presente
Possiamo scegliere di testimoniare con la nostra vita che un altro modo di essere adulti è possibile. Possiamo impegnarci a rimanere accanto ai ragazzi anche quando il cammino è faticoso.
La concretezza della speranza
In un contesto storico caratterizzato da contraddizioni e incertezze, siamo chiamati a essere sentinelle del mattino, profeti di speranza; ci è chiesto proprio oggi, più di ieri.