Odori che sanno di “casa”
Non esiste relazione senza olfatto, anche nello scautismo: se partiamo con la presunzione che i piedi dell’altro siano armi chimiche letali, mentre i nostri profumino di fresco sottobosco, mai comprenderemo la metafora più potente della prossimità, che svela la verità delle cose.
Due gambe, sei facce, una vocazione
Il Profilo del capo (Consiglio Generale 2025) evoca sei dimensioni vocazionali: testimonianza, prassi progettuale, competenza nell’uso del metodo scout, cura della formazione, capacità di fare rete e cura delle relazioni.
Chiamati alla bellezza
La bellezza, nell’esperienza educativa, non si impone ma attrae: è questa la chiave con cui lo scautismo coinvolge in profondità ragazzi e ragazze. Educare diventa un’arte: generare spazi in cui la bellezza possa essere incontrata, vissuta e trasmessa.
Varcare o restare?
Qual è il confine tra andare oltre e restare fedeli a sé stessi? La frontiera non è solo un limite: può diventare soglia, custodia, occasione di discernimento. Educare oggi significa aiutare i ragazzi e le ragazze a crescere senza smarrirsi e a radicarsi senza fermarsi.
Essere pronti, finché c’è tempo
Un invito a farsi trovare pronti, nel tempo che abbiamo a disposizione. Ma pronti rispetto a cosa e in tempo rispetto a quando? Nell’educazione siamo interpellati dal tempo che scorre lineare fatto di urgenze e scadenze o da un tempo che si riempie di significato perché autentico?
Funziono dunque sono?
Oggi come non mai siamo immersi in un mondo in cui anche gli uomini e le donne “funzionano” come ingranaggi di un grande sistema. C’è solo una via d’uscita per non perderci con i nostri ragazzi nel funzionalismo: l’amore.
PELLEGRINI DI SPERANZA
Da Villa Buri al Giubileo 2025
Tra i tanti doni che ci lascia Villa Buri, ce ne è uno che ci proietta a grandi passi verso il Giubileo del 2025, ed è quello della speranza, una virtù centrale nella vita cristiana. Una parola che abbiamo sentito risuonare molto in tutto il percorso della RN24, e che non può esistere senza fede e amore: «Non si vive senza queste tre propensioni dell’anima: credere, sperare, amare» (S. Agostino). In un documento che introduce il tema del Giubileo, ...
PROGRESSIONE PERSONALE ALLA FELICITÀ
Il marchio dello scautismo
Circola in rete un simpatico filmato che vede, in un’edizione dello Zecchino d’Oro di ormai parecchi anni fa, il mago Zurlì alle prese con un bambino di Vicenza. Alla domanda su cosa rendesse bella la propria città, il bambino risponde pieno d’entusiasmo: «Le luci, Babbo Natale, i sassi, i coriandoli»… Elementi apparentemente modesti, ma che descrivono il suo mondo e ciò che lo rende felice.
Sono certo che se qualcuno ci ponesse, a bruciapelo, la ...
RADICATI NEL PRESENTE, PROIETTATI NEL FUTURO
Ovvero, beati
Mi ha sempre affascinato Il viandante sul mare di nebbia del pittore tedesco Caspar David Friedrich, realizzato nel 1818 e conservato ad Amburgo presso la Kunsthalle. È un dipinto intriso di un metaforico mistero che narra il viaggio di un individuo in un paesaggio nebbioso e sconosciuto. Questo capolavoro è celebre per la sua potente espressione delle dimensioni spirituali e filosofiche dell’esistenza umana di fronte all’immensità e all’ignoto, incarnando così uno ...
CARO RAGAZZO
Quel che è stato e che potrà essere
«Caro Michele, caro Francuccio, cari ragazzi,
Ho voluto più bene a voi che a Dio, ma ho speranza che lui non stia attento a queste sottigliezze, e abbia scritto tutto al suo conto»
Don Lorenzo Milani, Testamento, 1966
È la notte di san Giovanni e sto contemplando un grande falò, acceso nella ritualità di quei gesti che mescolano tradizioni contadine e credenze popolari, un po’ superstiziose ma cariche di presagi e di speranze per il futuro.
...