I discorsi belli
I ragazzi cercano persone capaci di ascoltarli. Ma siamo davvero pronti ad accogliere quello che ci affidano? È la fatica dell’ascolto autentico: quello che non cerca subito risposte, ma sceglie di restare dentro la relazione, anche se ci intimorisce un po'.
Parte-ci-piace
Tra dimensione educativa e coinvolgimento emotivo emerge l’invito a non essere spettatori ma parte viva della realtà. Partecipare diventa così scelta consapevole, responsabilità condivisa e apertura a un progetto più grande.
Il desiderio dei numeri qualunque
Cosa significa davvero “farcela da soli”? L’articolo riflette sul rischio di un’autonomia che isoli e sul bisogno profondo di un “posto caldo” dove abitare. Una sfida educativa per noi: preparare spazi interiori accoglienti, affinchè i ragazzi possano sentirsi visti, ascoltati e liberi di non essere soli.
Chi è l’uomo dei boschi oggi?
Se ci interroghiamo su quali siano oggi le “periferie” da esplorare, scopriamo che l’essenza dello scautismo consiste anche nel mettersi in cammino verso i confini della vita reale dei ragazzi e delle ragazze, dove nasce il bisogno educativo, spostando dunque l’attenzione dal “fare” all’“essere”.
Quante clessidre giriamo io e te?
La Comunità capi è il posto in cui la nostra risposta al servizio trova compagni e compagne di strada, alleati preziosi nella costruzione di cammini educativi e nella condivisione irrinunciabile di bellezze e fatiche.
Via Astalli 14
Siamo stati al Centro Astalli di Roma, sede del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, in un sabato di chiusura. Ne abbiamo attraversato gli spazi e ci siamo messi in ascolto di chi lo gestisce per poi provare a chiederci cosa sia la speranza e cosa significhi oggi sperare.