Affidare al Signore
Amare non significa trattenere, ma avere il coraggio di lasciare andare, anche nello scautismo. Tra i primi passi di un bambino e il cammino di una guida o di un rover, c’è tutta la sfida dell’educare alla libertà, alla fiducia e alla vita.
Quanti modi per dire sì alla vita
Essere presenti significa mettersi in gioco, accogliere fragilità e costruire legami autentici, dentro e fuori l’esperienza scout. Il “sì” diventa così impegno quotidiano, apertura agli altri e ricerca di senso, anche nella relazione con Gesù.
Visioni di futuro
Per attivare i gruppi sociali a immaginare il futuro senza vincolarsi inizialmente alle risorse che si hanno: quali spunti concreti per le nostre unità?
Quali frontiere vogliamo attraversare?
Come stiamo nel territorio in cui viviamo? Come lo osserviamo? Con chi e come dialoghiamo? Cosa costruiamo con le altre realtà? Cosa ci chiede oggi questo Paese? Che segni dei tempi leggiamo? Cosa siamo disposti a perdere?
Con Dio e con la storia
Abbiamo incontrato Giusi e Michele, monaci della Piccola Famiglia dell’Annunziata fondata da don Giuseppe Dossetti. La comunità risiede tra le colline di Monte Sole, un luogo denso di memoria per via dell’eccidio nazista del 1944, ma volto alla riconciliazione e alla pace.
Imparare la speranza
La Parola di Dio indirizza i nostri passi e illumina anche i momenti più bui, sostenendoci nell’imparare a camminare con speranza. Solo riconoscendo la presenza del Signore nella nostra vita potremo essere realmente profeti di speranza.
Con l’aiuto di Allah
Responsabile di Zona Trentino Alto Adige
«La promessa ad Allah» era il titolo sfidante con cui già nel febbraio 2012 un giornale trentino presentava la nascente esperienza di forte collaborazione fra Agesci Trentino - Alto Adige e scout dell’Associazione Scout Musulmani (ASMI) di Trento, che si è poi consolidata nel corso di questi anni. È un rapporto in continuo sviluppo, che ha anticipato e ora persegue la prospettiva indicata nel documento La scelta di accogliere, in particolare per ...