Siamo ruoli o abbiamo compiti?
Un sentiero condiviso diventa metafora di una comunità viva, dove la partecipazione nasce dall’intreccio di fragilità e di talenti, e si radica nel significato profondo di ‘communio’, come dono e responsabilità.
“I do believe in fairies!”
Cosa succede quando l’isola che non c’è diventa perfettamente organizzata ma smette di far sognare? Una riflessione sul rischio di un’educazione tutta efficiente e poco visionaria. Perché i ragazzi crescono davvero solo se incontrano adulti capaci di desiderare, rischiare e tornare a volare.
“Tutti è il plurale di tu”
Tra senso di impotenza e desiderio di onnipotenza, che cosa siamo davvero chiamati a fare come capi? Uno sguardo sincero sulla fatica, sul limite e sulla responsabilità condivisa, per riscoprire che il “tutti” nasce sempre dalla cura concreta del “tu”.
Chi è l’uomo dei boschi oggi?
Se ci interroghiamo su quali siano oggi le “periferie” da esplorare, scopriamo che l’essenza dello scautismo consiste anche nel mettersi in cammino verso i confini della vita reale dei ragazzi e delle ragazze, dove nasce il bisogno educativo, spostando dunque l’attenzione dal “fare” all’“essere”.