Si è tenuto a Bracciano, dal 1° al 3 maggio, il Consiglio generale dell’AGESCI all’insegna del tema “Vie di fraternità”, con la presenza di circa 300 consiglieri generali provenienti da tutta Italia accompagnati dal messaggio di San Francesco, nell’ottocentesimo anniversario della sua morte. Come sottolineato in apertura dei lavori da Giorgia Caleari e Fabrizio Marano, Capo Guida e Capo Scout d’Italia, il Consiglio generale guarda al santo di Assisi come “maestro di fraternità”, augurandosi di vivere le relazioni con i fratelli e le sorelle come dono e responsabilità, continuando a “tenere per mano la pace”e facendosi prossimi là dove c’è bisogno, nel richiamo di una delle Strategie Nazionali di Intervento – SNI.
Il Consiglio generale, massimo organo deliberativo dell’Associazione, è uno “snodo” centrale che – a partire dalle esperienze e dai pensieri raccolti – apre i percorsi sui quali camminano i vari livelli associativi, dai Gruppi alle Zone, alle Regioni. Questi giorni hanno rappresentato una tappa importante per verificare e maturare i diversi percorsi avviati negli ultimi anni; tra i principali aspetti affrontati: il lavoro sul Terzo Settore, il documento su Identità di genere e orientamento sessuale, la riflessione su Marginalità e sviluppo e la revisione del Regolamento metodologico sul tema dell’educare all’ambiente. Tra gli altri argomenti, il monitoraggio del nuovo percorso formativo e del sistema autorizzativo, il supporto al cammino di fede dei Gruppi, l’approfondimento e la definizione di alcuni aspetti di natura istituzionale e di responsabilità economica e, non ultimo, l’approvazione del bilancio preventivo.
Nei saluti istituzionali, Don Riccardo Pincerato, responsabile del Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile della Conferenza Episcopale Italiana, ha espresso parole di sincero apprezzamento per l’AGESCI, definendola un’Associazione di frontiera che sa dare valore alla persona e all’accoglienza. Ha lodato l’impegno nell’iniziazione cristiana e la collaborazione feconda con la Chiesa Italiana, un riconoscimento che conferma lo scautismo come alleato prezioso nel cammino educativo e di fede dei ragazzi e delle ragazze.
La relazione del Comitato nazionale sull’anno trascorso, presentata dai presidenti Roberta Vincini e Francesco Scoppola, ha richiamato tra gli altri, il particolare impegno di AGESCI per la pace. Molte le esperienze vissute a tutti i livelli: dalla Staffetta di pace alla Marcia Perugia-Assisi, dalla Luce di Betlemme ai percorsi educativi nelle Branche, fino ai cantieri, ai campi internazionali e alle collaborazioni con realtà ecclesiali e della società civile. Un impegno diffuso che attraversa attività, relazioni, formazione e scelte educative, nel desiderio di custodire il bene anche dentro le ombre della storia.
Sulla base dei mandati degli anni precedenti (Racc. 6/2023 e Moz. 37/2024), il Consiglio generale 2026 ha accolto il contributo della Commissione istruttoria biennale «Marginalità e Sviluppo». Il documento, frutto di un intenso lavoro di ricerca, indagine e riflessione, offre una sintesi efficace sulla presenza scout nelle “periferie umane”, con l’obiettivo di interrogarsi sullo scautismo nei contesti più fragili e orientare le future scelte associative. La riflessione sul rapporto tra marginalità e sviluppo è un tema fortemente educativo. Si legge nel documento: “Lo sviluppo, quando è autentico, non misura soltanto “quanti siamo”, ma come abitiamo i territori e con quale capacità di generare legami, proteggere i più fragili, sostenere i capi, costruire alleanze e custodire processi. E la marginalità, quando è accolta come parte della realtà (non come eccezione), diventa lo spazio in cui la proposta scout può tornare ad affermare con forza la sua vocazione originaria: essere un’educazione che non seleziona i contesti facili, ma sceglie di stare dove la vita accade, dove la vita richiede più cura”.
Il Consiglio Generale, a conclusione di un percorso pluriennale di riflessione sul Terzo Settore, ha esaminato e discusso l’alternativa tra il mantenimento dell’attuale struttura associativa, con alcuni adeguamenti normativi, e l’introduzione di una distinzione formale tra soci adulti e giovani iscritti. Non essendo stato raggiunto il quorum deliberativo su nessuna delle proposte, l’assetto statutario vigente rimane invariato, confermando l’attuale configurazione dell’Associazione.
È stato approvato il documento “Identità di genere e orientamento sessuale e affettivo: le coordinate del cammino associativo”. Il documento rappresenta una tappa importante di un cammino che ha visto negli ultimi anni l’Associazione impegnata nell’ascolto e nel discernimento e che chiederà ulteriori passi su tematiche così delicate e preziose per la vita di ciascuno e ciascuna. Nell’accompagnare la diffusione del documento le parole di Capo Guida e Capo Scout e dell’Assistente generale “Siamo consapevoli che questo testo, scritto da educatori appassionati e non da specialisti, non può avere la pretesa di raccogliere tutto quello che concerne tematiche così importanti e delicate. Rappresenta però una tappa importante di un cammino che chiederà ulteriori passi compiuti insieme alla Chiesa”.
Il Consiglio ha inoltre impegnato il Comitato nazionale a curare la diffusione e la conoscenza del documento in tutti i livelli associativi, anche attraverso gli Incaricati alle Branche e alla Formazione capi, affinché possa diventare patrimonio di tutte le Comunità Capi e, con esse, dell’Associazione tutta.
L’art. 18 del Regolamento metodologico interbranca è stato interamente rinnovato. Il nuovo testo assume il titolo di “Educazione alla cura del creato”, sostituendo la precedente formulazione. Approvate anche le modifiche per le parti di Branca L/C, E/G e R/S con l’inserimento del nuovo art. 8bis “Educazione alla cura del Creato”. Di conseguenza sono stati anche emendati per la Branca L/C gli art. 24 “Vita all’aperto” e 39 “Filoni”; per la Branca E/G l’art. 24 “Vita all’aperto”; per la Branca R/S l’art. 20 “Vita all’aperto”. Infine, è stata approvata la declinazione maschile/femminile in merito alle Specialità individuali L/C e E/G e ai brevetti di competenza E/G.
Nell’ambito dei lavori del Consiglio generale, il prof. Emanuele (Lele) Rossi, costituzionalista e scout, ha proposto alcune riflessioni sul tema della rappresentanza e della democrazia associativa, richiamando anche la responsabilità che deriva dall’essere AGESCI parte del Terzo Settore. Lele Rossi ha sottolineato che: “La democrazia si sviluppa in vari livelli di rappresentanza (Gruppo, Zona, Regione, nazionale) e chi rappresenta è chiamato non solo a interpretare gli interessi della base, ma deve anche dar conto, comunicare, dialogare, fino al punto di riposizionare sé stesso”. Rappresentare è fluidificare, ovvero eliminare o ridurre le rigidità; fluidificare per evitare l’autoreferenzialità.
Emozionante e sentito il conferimento del Riconoscimento di Benemerenza conferito da Capo Guida e Capo Scout a Maria Zanolla. Presente alla nascita dell’AGESCI nel 1974, Maria ha vissuto l’unificazione come un cammino di comunione, credendo fermamente nel valore della coeducazione e nel ruolo della Comunità capi. Già Capo Guida d’Italia e Presidente del Comitato Centrale e tra i fondatori dei Campi Bibbia, Maria ha consolidato nell’Associazione la cura per la formazione cristiana. Dalle responsabilità nazionali alla dedizione durante il terremoto in Friuli-Venezia Giulia, Maria ha sempre incarnato lo stile del dono, facendosi prossima.
Il Consiglio generale è stato anche occasione per ricordare i 50 anni dal terremoto del Friuli-Venezia Giulia del 1976, che il 6 maggio colpì duramente il territorio. Nell’estate successiva migliaia di scout parteciparono alle operazioni di solidarietà, contribuendo ai soccorsi, agli alloggi temporanei e alla ricostruzione delle comunità, soprattutto accanto ai più piccoli.
A testimonianza di quanto accaduto e del fraterno e appassionato contributo dell’Associazione, le parole di Stefano Barbieri, Responsabile regionale del Friuli-Venezia Giulia, la proiezione di un video dedicato a quei giorni e un’interessante mostra fotografica.
Sono stati eletti: Bruno Guerrasio, Capo Scout d’Italia, Francesco Scoppola, Presidente maschile del Comitato Nazionale e Annalisa Demuro, Incaricata nazionale alla Formazione capi (questi ultimi entrambi rinnovati); Francesca Mastroianni, Incaricata nazionale al Coordinamento metodologico, Cristina Bernieri e Luca Piai, componenti della Commissione economica nazionale, Paolo Giacobbe, Lucilla Botti e Luca Pelagatti, componenti del Collegio nazionale di controllo e Luca Brignone, componente del Collegio giudicante nazionale, che a seguito di votazione favorevole assume da ora in poi il nome di Collegio nazionale di tutela.
Sono stati anche annunciati i mandati in scadenza. Il Consiglio generale 2027 sarà chiamato ad eleggere: Presidente femminile del Comitato Nazionale, Incaricato nazionale alla Branca L/C, Incaricato Nazionale alla Branca E/G e due membri del Collegio nazionale di tutela.
Il Consiglio generale ha visto anche il saluto e i ringraziamenti di Fabrizio Marano al termine del suo mandato come Capo Scout. Ha ricordato la disponibilità data quattro anni fa, paragonandola a una corda che non serve a nulla se resta chiusa nella cassa di squadriglia ma che “acquista senso solo quando accetta di lasciarsi tirar fuori da lì, di farsi legatura, di reggere il peso di una costruzione”. Ha ribadito come la ragione di ogni scelta di noi capo e capi siano i lupetti e le coccinelle, gli esploratori e le guide, i rover e le scolte, “portatori di speranza, di una visione di futuro che noi abbiamo il compito di aiutare a fiorire”. Fabrizio, infine, ha lasciato un augurio che indirizza verso il futuro: “la nostra Associazione avvertirà sempre un senso di inadeguatezza davanti alle sfide del presente, ma è un’inadeguatezza feconda: chi abita il mondo dei giovani non può avere risposte preconfezionate, ma deve costruirle camminando accanto a loro. Per questo l’Associazione abiterà sempre l’orizzonte del nostro presente”.
Valeria Leone e Stefano Nova
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