Consiglio generale 2026: Vie di fraternità

Si aprirà venerdì 1° maggio 2026 presso la Base scout di Bracciano (Roma) il Consiglio generale AGESCI convocato in sessione ordinaria con il titolo Vie di fraternità, che mette in dialogo la preziosa eredità spirituale di San Francesco, nell’800° anniversario della morte, con l’invito delle Strategie Nazionali di Intervento a “tenere per mano la pace”, custodire il bene, educare alla riconciliazione e attraversare le distanze per ritrovarsi.

Il Consiglio generale è il massimo organo deliberativo dell’AGESCI, “snodo” centrale che, raccogliendo le esperienze e il pensiero di tutte e tutti, apre i percorsi sui quali camminano le varie realtà dell’Associazione.

È convocato da Capo Guida e Capo Scout d’Italia ed è composto dai Consiglieri generali eletti nelle Zone (quest’anno sono 202), i responsabili, le responsabili e gli AE regionali, il Comitato nazionale allargato alle Branche, i Consiglieri generali nominati annualmente da Capo Guida e Capo Scout e, con solo diritto di parola, gli Incaricati nazionali nominati e i componenti della Commissione economica nazionale. Con diritto di parola solo sugli argomenti di loro competenza i membri del Collegio giudicante nazionale decaduti da consigliere, il Presidente dell’Ente nazionale Mario di Carpegna, il Presidente della Fiordaliso e il Presidente del Gruppo paritetico cooperativo.

È dunque l’organismo che esprime la volontà dei soci della nostra Associazione, attraverso i rappresentanti provenienti da tutta Italia. Raccoglie inoltre il contributo preparato durante tutto il corso dell’anno dagli incaricati dei diversi ambiti, che si riuniscono a tutti i livelli, da quello di Zona, a quello regionale e nazionale, in un virtuoso e continuo flusso che, come per un giro di boa, parte dai territori e a essi ritorna: dall’osservazione della realtà, al discernimento, alle proposte discusse, fino all’approvazione, alla realizzazione e alla verifica.

Un complesso sistema di commissioni con finalità istruttorie, composte prevalentemente da consiglieri generali eletti nelle zone, lavora a sua volta durante l’anno su mandato del Consiglio generale per preparare “i materiali” da affidare alle Commissioni vere e proprie, che si riuniscono a partire da marzo per alcune riunioni online e finalmente per le sessioni in presenza sullo storico prato di Bracciano.

Giornate di incontri in plenaria e riunioni di commissione, in cui l’ascolto e il dialogo contribuiscono a far comprendere e incontrare le diverse esperienze, sensibilità ed esigenze che i Consiglieri esprimono.

Si tratta di capire verso quali direzioni camminare, quali scelte sono utili a migliorare la proposta educativa dell’Associazione, come contribuire alla vita del nostro Paese e della Chiesa. Si va quindi verso la definizione di testi da votare, linee guida da approvare, mozioni da proporre per aprire nuovi percorsi.

Il cuore del Consiglio generale: i temi

Gli argomenti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio generale sono tanti e importanti e riguardano le diverse aree dell’associazione: quella educativa e metodologica, la formazione capi, l’area istituzionale e l’organizzazione, il Collegio giudicante nazionale.

In particolare, saranno affrontati alcuni aspetti legati al Terzo settore, il documento su Identità di genere e orientamento sessuale, si rifletterà sul futuro dello scautismo nei contesti più fragili grazie a un approfondimento su marginalità e sviluppo, saranno proposte delle modifiche al regolamento metodologico riguardo l’educare all’ambiente e nuovi percorsi per il supporto al cammino di fede dei
Gruppi. Prosegue la riflessione sul monitoraggio dell’attuazione del nuovo percorso formativo e del nuovo sistema autorizzativo, nonché sul ruolo del Collegio giudicante nazionale. Verrà verificata l’attuazione del Sistema AGESCI e saranno votati i bilanci.

Saluti ed elezioni

Ogni anno vi è qualche fratello e sorella scout che termina il suo mandato in un ruolo nazionale e il Consiglio generale chiama al servizio altri ed altre, per accompagnare il cammino dell’Associazione. Le chiamate al servizio di quest’anno sono: il Capo Scout, il Presidente del Comitato nazionale, l’Incaricata nazionale alla Formazione capi, l’Incaricata nazionale al Coordinamento metodologico, due componenti la Commissione economica, tre componenti il Collegio nazionale di controllo ed un componente il Collegio giudicante nazionale.

Insieme, nella fraternità e nel rispetto leale di ciascuno, attraverso l’approfondimento e gli stimoli di queste giornate, i Consiglieri generali sapranno guardare profeticamente al futuro avendo nella mente e nel cuore coccinelle e lupetti, guide ed esploratori, scolte e rover. Perché sono loro il cuore pulsante della nostra Associazione.

I documenti preparatori sono disponibili qui.

A cura di Chiara Bonvicini

Un commento a "Consiglio generale 2026: Vie di fraternità"

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    Fernando 2 Maggio 2026 (6:53)

    Da sempre Scout,Capo Reparto Asci/AGESCI,vorrei essere informato su progressione associativa,ora sono a riposo ma seguo sempre l’Agesci di vari Gruppi!

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