Si è tenuto a Bracciano, dall’1 al 4 maggio scorsi, il Consiglio generale dell’AGESCI dal titolo “Custodi di sogni”, con la presenza di circa 300 consiglieri provenienti da tutta Italia.
Giorgia Caleari e Fabrizio Marano, Capo Guida e Capo Scout d’Italia, in apertura dei lavori hanno sottolineato l’importanza della scelta irrinunciabile come capo e capi a educare, ancorati al sogno del Patto associativo, invitando a essere artigiani di fraternità nelle Comunità capi, in ogni luogo associativo, nelle comunità cristiane, nel nostro Paese, con uno sguardo attento al nostro tempo per scorgere il Bene che già è presente in mezzo a noi e farlo fiorire.
In apertura un pensiero a Papa Francesco: “La sua testimonianza di amore, pace e prossimità continuerà a ispirarci nelle nostre azioni quotidiane”, hanno dichiarato Giorgia Caleari e Fabrizio Marano.
Pensando ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze, l’analisi sociale restituisce due aspetti opposti: il senso di vuoto e il senso di saturazione. Il primo legato a un arretramento del senso di responsabilità, che, come educatori, ci interroga profondamente; il secondo caratterizzato da un eccesso di controllo da parte degli adulti: un atteggiamento iperprotettivo che mina l’autoeducazione alla base del nostro agire educativo.
Per aiutare l’Associazione nella riflessione relativamente al titolo “Custodi di sogni”, sono intervenuti il dott. Alberto Rossetti, psicoterapeuta, e la prof.ssa Antonia Chiara Scardicchio, Professoressa Associata di Pedagogia Generale e Sociale presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.
Rossetti, che ha ricordato come i ragazzi e le ragazze che ci sono affidati debbano essere i reali protagonisti dei propri sogni, ha suggerito alcuni aspetti da tenere a mente affinché, come capi e capo, possiamo essere reali custodi di quei sogni. È necessario custodire il desiderio, che – lontani dai luoghi comuni – non è semplicemente consumare o vincere qualcosa, ma è rispondere a una chiamata e scoprire dentro di sé la strada da percorrere. Educare alla libertà significa educare alla responsabilità e a fare delle scelte, e crescere significa accompagnare i ragazzi e le ragazze a capire chi sono e chi vogliono davvero essere. Infine, l’invito a custodire la singolarità, valorizzando e non trascurando le differenze di ognuno. In questa dinamica educativa, la presenza dell’adulto diventa essenziale nella sua asimmetria: il ruolo del capo è quello di “portare un po’ di luce” quando serve, senza sostituirsi, facendo sperimentare anche l’esperienza del limite che è condizione di autentica libertà.
Scardicchio ha aperto il suo intervento con una domanda, invitando a chiederci cosa chiamiamo sogno, sottolineando come nel corso degli anni si sia confuso il sogno con l’obiettivo. Per custodire i sogni occorre non perdere il senso di realtà, accompagnando i ragazzi e le ragazze a percorrere le ombre e le luci che incontrano ogni giorno, nella parte del reale che non coincide con il proprio sogno. Ha ricordato che per essere testimoni credibili e aiutarli a coltivare i propri sogni è necessario scorgere i segni di speranza senza, tuttavia, negare “la rabbia, il dolore, la disperazione” presenti nelle nostre vite, perché, citando don Tonino Bello, “Additare le gemme che spuntano sui rami vale più che piangere sulle foglie che cadono”.
Passaggio fondamentale dei lavori è stata l’approvazione delle nuove Strategie Nazionali di Intervento (SNI). Con questo documento l’AGESCI mette in luce quanto ritiene importante nella propria azione educativa, nel tentativo di provare a dare risposta alle esigenze emerse dall’ascolto e dalla lettura dei territori abitati dalle Comunità capi e in cui queste operano. Le SNI che impegneranno l’AGESCI nei prossimi quattro anni (2025-2029) sono:
Il lavoro delle commissioni ha portato all’approvazione di alcune mozioni, tra le principali:
In merito allo sviluppo dello scautismo in contesti di marginalità è stata votata una raccomandazione a Capo Guida e Capo Scout che, ai fini della prosecuzione del percorso, valorizzi i contenuti emersi dal confronto in Commissione.
Emozionante il conferimento del Riconoscimento di benemerenza alla memoria di Nicola Calipari, alla presenza, in collegamento, della moglie Rosa Maria Villecco. Di Calipari, agente del SISMI ucciso a Baghdad nel 2005 da soldati statunitensi nell’ambito dell’operazione di liberazione della giornalista Giuliana Sgrena, è stata ricordata anche l’esperienza scout nei gruppi AGESCI di Reggio Calabria attraverso le testimonianze di chi ha percorso con lui momenti di strada.
Sono stati eletti Roberta Vincini, Presidente femminile del Comitato Nazionale, Massimo Mapelli, Incaricato nazionale all’Organizzazione, Stefano Venturini, Incaricato nazionale alla Branca L/C, Simone Marzeddu e Giuseppe Mitolo, componenti del Collegio giudicante nazionale e Laura Nanni, componente della Commissione economica nazionale.
In chiusura si è ricordata la responsabilità come AGESCI di essere “corpo in cammino” in cui ogni parte deve essere sostegno delle altre per camminare, amare e costruire; solo insieme si può alzare lo sguardo e si possono affrontare le sfide di questo tempo. Il Consiglio generale è infatti il motore della vita dell’Associazione e quanto lì definito “deve farsi carne” nelle Regioni, nelle Zone e nei Gruppi, dove quanto votato trova davvero compimento.
A cura di Valeria Leone
[Foto di Matteo Bergamini]
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