La “Tana” è casa mia: il progetto della Caritas diocesana in Calabria

Basta una semplice firma per far nascere qualcosa di nuovo. Destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica non costa nulla, ma può fare tantissimo: un gesto che ha un impatto importante sulla vita di tante persone, specialmente dei più giovani, che trovano nelle comunità parrocchiali e nei progetti sostenuti dalla Chiesa, occasioni concrete di crescita. Firmare è un modo semplice per sostenere chi quotidianamente si spende per costruire comunità vive, dove ognuno può sentirsi accolto, ascoltato e valorizzato. Un’occasione per dire: “Ci sono, è casa mia: voglio fare la mia parte!”.

Uno dei tanti esempi che raccontano la forza di questa scelta si trova a Cassano all’Ionio, in Calabria, dove la Caritas diocesana ha dato vita a un progetto educativo rivolto a bambini e ragazzi provenienti da famiglie in difficoltà e contesti sociali complessi. Grazie ai fondi dell’8xmille, è stata creata una vera e propria “tana educativa”: uno spazio dinamico e in continua trasformazione che accoglie 40 minori e le loro 35 famiglie, offrendo un percorso di crescita integrale. In questo ambiente, bambini e ragazzi partecipano ad attività che spaziano dallo studio allo scautismo, dalla musica allo sport, fino a esperienze laboratoriali pensate per sviluppare competenze e favorire la scoperta di sé. L’obiettivo non è solo il supporto scolastico, ma anche la promozione del benessere emotivo, delle relazioni umane e della ricchezza culturale. Impegnata in questo progetto c’è un’équipe composta da 30 persone, tra educatori, animatori e volontari, che ogni giorno mettono in campo passione e professionalità per guidare bambini e ragazzi verso l’autonomia e l’espressione dei propri talenti. Attualmente sono attivi 10 laboratori tematici, che includono fotografia, danza, pittura, robotica e attività manuali e creative, offrendo a tutti loro la possibilità di esplorare nuovi interessi e potenzialità.

Il progetto, dal nome “L’appetito vien studiando” non si limita ad aiutare i più piccoli. Attraverso il Centro per le Famiglie offre supporto psicologico, ascolto e consulenza anche ai genitori, contribuendo a rafforzare il nucleo familiare e a prevenire situazioni di disagio. Inoltre, vengono organizzate giornate di prevenzione sanitaria e visite specialistiche per far fronte alle difficoltà economiche che molte famiglie non riescono ad affrontare da sole.

“Quando penso alla nostra tana, la prima parola che mi viene in mente è casa. Non solo per i bambini e i ragazzi che ogni giorno varcano quella porta, ma anche per me. Perché lì si respira qualcosa che raramente si trova altrove: ascolto vero, cura, presenza. Ogni volto che incontriamo ha una storia. Alcune sono leggere come una risata, altre pesano come uno zaino pieno di silenzi. Ma una cosa accomuna tutti: il bisogno di qualcuno che resti, anche quando tutto sembra traballare”, afferma Angela Marino, Coordinatrice del progetto.

Questa iniziativa mostra quanto l’8xmille sia uno strumento di trasformazione sociale e culturale. Grazie a questi fondi, tanti bambini e ragazzi possono guardare oltre i confini imposti da contesti difficili, imparare a resistere alla cultura dell’illegalità e credere di poter costruire un futuro migliore. Crescere in un ambiente che valorizza la diversità e l’inclusione, dove ciascuno è accolto per quello che è e viene aiutato a diventare la versione migliore di se stesso. Questa esperienza ci ricorda quanto siano fondamentali le nostre “tane”: sono presidi di speranza, punti di riferimento per intere comunità. Sostenere la Chiesa cattolica attraverso l’8xmille significa, concretamente, sostenere anche questi spazi, questi progetti, migliaia e migliaia di bambini, ragazzi e famiglie.

don Enrico Garbuio
Assistente pastorale e spirituale del Sovvenire – CEI

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