#CG19: La scelta di accogliere

Accogliere. Volendo riassumere il Consiglio generale 2019 in una sola parola, non si può non scegliere questa. Uno dei momenti più emozionanti dell’edizione di quest’anno è stata infatti la votazione del documento “La scelta di accogliere”, acclamato da tutti i Consiglieri generali con grande emozione. L’impegno dell’AGESCI sul tema dell’accoglienza, centrale in quest’edizione del Consiglio generale, è stato ribadito a gran voce da questo documento in cui si afferma – tra le altre cose – che “noi, capo e capi dell’AGESCI scegliamo di accogliere perché lo facciamo da sempre. Sentiamo oggi ancora più forte l’esigenza di confermare questa scelta in ogni ambito della nostra vita“. (Il documento completo è qui). L’accoglienza ha risuonato in maniera forte anche nelle parole di Don Luigi Ciotti, che ha definito l’accoglienza un “atto sovversivo: la porta attraverso cui il singolo diventa persona”.

Ma andiamo per ordine e ripercorriamo i quattro giorni di questo CG19!

Primo giorno

L’alzabandiera per aprire il 45° Consiglio generale dell’AGESCI è stato affidato simbolicamente alla responsabile della Zona dell’Aquila, a 10 anni dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo.  

Capo Scout e Capo Guida, Fabrizio Coccetti e Donatella Mela, hanno donato ai Consiglieri generali un portafazzolettone con l’icona della vergine Maria simbolo di accoglienza, ricordando – vista la ricorrenza del 25 aprile, festa della Liberazione – come l’accoglienza sia un desiderio e bisogno di chiunque: “La natura, i giovani, i poveri, gli esuberi, gli stranieri, le donne nella loro differenza non trovano accoglienza in questa società, Dio in una società come questa non è accolto”.  

Prima di entrare nel tendone e scoprire il programma di questo Consiglio generale, i partecipanti hanno potuto guardare loro stessi in alcuni specchi su cui erano inciso il Patto associativo: un modo originale per far riflettere su come il Patto sia qualcosa di indissolubilmente legato alla nostra identità di capi.

Nel corso della mattinata la Relazione del Comitato nazionale ha visto sei bambini e ragazzi (Andrea, Benedetta, Paola, Simone, Thomas e Giorgia) portare testimonianza del loro essere scout. Nel pomeriggio sono iniziati i lavori delle commissioni: Figura del Consigliere generale, Bilancio di Missione, Statuto, Percezione del rischio nelle attività e Metodo.

Secondo giorno

La seconda giornata del Consiglio Generale 2019 si è aperta con i lavori assembleari sullo statuto, il cui nuovo testo è stato approvato all’unanimità in mattinata. Dopo una breve pausa, Capo Guida e Capo Scout hanno accolto Don Luigi Ciotti, che nel suo discorso ha esortato l’AGESCI a continuare nella sua azione educativa, sottolineando alcune emergenze da tenere ben presenti nello svolgimento del nostro mandato, attraverso esortazioni come “una società dove le relazioni sono deboli è una società dominata dalla paura” oppure “Dio ha bisogno delle nostre mani per soccorrere, della nostra parole per denunciare le povertà e le ingiustizie commesse nel silenzio. Non rendiamoci complici non facendo nulla. La speranza è un diritto e la politica deve essere impegnata nella protezione del bene comune”.

A Don Ciotti è stata poi consegnata il riconoscimento di benemerenza dell’AGESCI da Capo Guida e Capo Scout per ringraziarlo del proprio impegno quotidiano nell’insegnare al mondo l’importanza della legalità, della giustizia e della memoria.

Durante la pausa pranzo si è tenuta l’assemblea dell’Ente Nazionale Mario di Carpegna, che ha approvato i bilanci, confermato le nomine dei Consiglieri di Amministrazione (in particolare, inizia oggi il suo mandato in tale organo l’ex Capo Scout Ferri Cormio, che prende il posto di Gianluca Mezzasoma, dimissionario), formalmente accettato la donazione di alcuni terreni in Puglia e stabilito di avviare un percorso di modifica del proprio statuto.

Alla ricostituzione della plenaria, Capo Guida e Capo Scout hanno accolto Ottavio Losana, Capo Scout negli anni ’80, per un intervento sul tema della memoria, ricco di aneddoti tramite i quali ha raccontato che “la vita mi ha insegnato che la felicità è vivere la vita come una lunga vacanza di branco”; in seguito gli è stata conferita da Capo Guida e Capo Scout il riconoscimento di  benemerenza dell’AGESCI per ringraziarlo dell’impegno profuso per lo scautismo in Italia: dalla fondazione di Camminiamo Insieme, all’unione di ASCI ed AGI in AGESCI e, negli anni a seguire, a beneficio di tutti i livelli associativi.

Successivamente, i Presidenti del Comitato nazionale hanno introdotto il lavoro della commissione sul Terzo Settore, presentando lo stato dell’arte sulla riforma. Dopodiché i Consiglieri si sono suddivisi nelle varie commissioni per proseguire i lavori.

Terzo giorno

La terza giornata di Consiglio generale si è aperta con nuovi lavori delle commissioni, che si sono soffermate sui temi delle autorizzazioni e delle deroghe per le aperture delle unità, sull’educare alla vita cristiana e sulla scelta di accogliere.
Il pomeriggio invece è entrato nel vivo con le deliberazioni su numerosi punti.
In particolare, l’Associazione – consapevole della rilevanza politica e sociale della sua adesione al Terzo Settore, rispetto alla nuova legge – ha deliberato all’unanimità di aderirvi in qualità di Associazione di Promozione Sociale, per poi assumere la qualifica di Rete Associativa Nazionale. Per adeguarsi alle norme del Terzo Settore, il Consiglio generale ha confermato che l’attività principale dell’AGESCI è l’educazione, perseguita anche attraverso la salvaguardia dell’ambiente, la formazione extra scolastica, la promozione dei diritti umani e della legalità, la protezione civile.
E’ stato poi approvato il documento sulla figura del Consigliere generale, che contiene indicazioni, impegni e compiti, alla luce della riforma Leonardo che sarà verificata formalmente all’assemblea dell’anno prossimo.
Prima di celebrare la Santa Messa, il Consiglio generale ha votato una modifica in tema di candidature, prevedendo che il Consiglio nazionale possa proporre al Consiglio generale per tutti gli incarichi del Comitato nazionale un numero di candidati non inferiore al numero dei posti da ricoprire. Rimane invariata la possibilità che ogni Consigliere generale possa esprimere candidature tra i capi dell’Associazione. Rieletto per altri due anni come Incaricato nazionale alla Branca L/C Francesco Silipo.

La giornata si è chiusa con la proiezione del trailer del film dedicato alle Aquile Randagie, presentato dal regista Gianni Aureli, da Massimo Bertocci e Gaia Moretti, film che sarà nelle sale dal 30 settembre 2019. Sempre in serata ci sono state anche alcune deliberazioni, in particolare quelle sulla branca L/C, con cui sono state approvate le modifiche al regolamento metodologico sul CdA, pur rigettando l’adozione di un distintivo specifico.

Quarto giorno

La mattina è iniziata con le votazioni relative alla Branca E/G: approvate le modifiche all’articolo relativo al brevetto di competenza, che concludono il percorso di riflessione avviato dalla Branca. Approvate solo in parte le modifiche all’elenco dei brevetti: non viene eliminata, contrariamente a quanto proposto, la distinzione tra i diversi brevetti relativi all’ambiente acquatico.

Numerose le raccomandazioni e i mandati affidati a Capo Guida e Capo Scout e al Comitato nazionale: dal tema delle autorizzazioni in deroga allo sviluppo, dalla percezione del rischio nelle attività al compito di avviare una riflessione su come trainare l’Associazione dalla catechesi con il metodo scout all’“educare alla vita cristiana”.

Il Consiglio generale ha approvato il Bilancio dell’Associazione e il Bilancio di Missione e ha discusso alcuni punti in tema di bilancio e organizzazione, come ad esempio l’integrazione tra i sistemi informatici dell’Associazione (Buona Caccia, App Tessera Associativa) e i rimborsi destinati ai partecipanti al Roverway 2018, evento che ha registrato un importante avanzo di bilancio.

Prima di ammainare le bandiere, Capo Guida e Capo Scout hanno presentato la sperimentazione del cappellone pieghevole (!) e ringraziato tutti i presenti, chiudendo poi i lavori con un ricordo a Don Peppe Diana, di cui quest’anno ricorrono i 25 anni dalla morte.

Appuntamento al #CG20!

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