Maestri di fede

di Pattuglia Nazionale L/C

I bambini sono maestri di Fede.

Sono Maestri di Fede perché ci rivolgono quotidianamente una domanda di aiuto ad avvicinarsi a Dio.

Sanno ascoltare, conoscono Dio, sono capaci di chiedere e raccontare di una presenza paterna e materna, infinitamente grande e creatrice, invisibile, che sta lassù nel cielo.

Hanno però bisogno di trovare luoghi in cui ascoltare qualcuno che racconta della propria Fede e pian piano imparare a raccontarsi per essere capaci di raccontarla.

Siamo sollecitati a non dare nulla per scontato e soprattutto a vivere anche la nostra fede senza frasi fatte o slogan impersonali, ma chiamati a fondere Vangelo e la nostra vita!

Ci insegnano lo stupore, perché sono in grado di porsi avanti a Dio, meravigliandosi per la sua immensità, per la creazione.

Affascinati e incuriositi da tutto ciò che è magico e misterioso, sono naturalmente portati ad ascoltare e ad aprirsi all’esperienza del Mistero: sanno vivere una presenza costante e “quotidiana”, un Dio vicino, amico, ma anche il pensiero di un essere superiore e per certi versi nascosto, in modo semplice e con gioiosa leggerezza.

Raccontiamo loro che molti anni fa è accaduto un fatto bellissimo: Dio ha voluto mandare tutto se stesso, suo Figlio.

Prendendo spunto dalla Sua umanità, i bambini lo percepiscono vicino: era un bimbo proprio come me, giocava, cadeva, si sbucciava, imparava, litigava, faceva pace, aiutava. Il passo successivo è, gradualmente, scoprirne le sue caratteristiche eccezionali: i segni miracolosi, la mancanza del male in Lui, morte e resurrezione, il fatto che Gesù è Dio, il suo infinito amore per noi, i suoi insegnamenti preziosi.

La loro curiosità li porrà in continua tensione alla ricerca, li spingerà ad interrogarsi sulle questioni profonde della vita.

Dal fatto storico, poi, si passa alla testimonianza della presenza reale di Gesù che accade ancora oggi quotidianamente per noi, quando prego e parlo con Gesù, quando mangio il Pane che è Lui, quando aiuto un fratellino in difficoltà, che è ancora Lui.

Allora si fa strada l’incontro con Gesù nel mio prossimo che mi sta accanto e, guarda un po’, si realizzano anche le intenzioni e i progetti che Dio ha in mente per me (amarmi ed invitarmi ad amare); ecco dove posso realmente sperimentare il sentimento di fraternità, nel servizio al prossimo, nel perdono, nell’amore verso chi mi fa male, esattamente ciò che venne a dirci Gesù.

Sono Maestri di Fede perché partecipano con tutto il corpo al dialogo con Dio, insieme agli altri. Sanno pregare, entrare in relazione, dialogare.

Hanno bisogno di avere accanto adulti che non semplicemente insegnano loro preghiere, ma testimoniando la loro fede, facciano loro scoprire la bellezza e la possibilità di dare del tu a Dio.

Lo fanno naturalmente, lo vivono e sperimentano quotidianamente, con gli amici con i quali si può bisticciare, lottare, fare pace e ritornare subito a giocare.

Il loro gioco è pieno, “globale”, li coinvolge interamente, testa, mani, cuore, piedi… tutto il corpo.

Interpellati in prima persona, trovano il senso della risposta nella Comunità alla quale appartengono, nelle sue cerimonie e leggi, nei suoi rituali, simboli condivisi nei quali scoprono e incontrano persone che, come loro, hanno ricevuto il dono della Fede e con le quali camminare.

Hanno bisogno di riscoprire il valore della ritualità semplice (il rito del buongiorno, della buonanotte); noi adulti abbiamo l’opportunità di offrire loro delle buone virtù che possano aiutarli a decifrare le situazioni della loro vita.

Sono Maestri di Fede perché si affidano naturalmente alle persone che amano, senza paure, calcoli e troppi perché.

Sanno stare insieme agli altri, sanno dare per gli altri ed accogliere dagli altri.

Per questo hanno bisogno di trovare nelle nostre unità un ambiente in cui si viva la Famiglia Felice: non come isola felice, ma come palestra per guardare il mondo con gli occhi di quel Dio che vede tutto come “cosa molto buona”.

I bambini sono maestri di Fede perché sono Profeti, Sacerdoti e Re e continuamente hanno bisogno di avere accanto adulti che sono consapevoli di essere Profeti, Sacerdoti e Re.

[foto di Angelo Fragliasso]

 

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