Il Consiglio Generale è “il massimo organo deliberativo dell’Associazione di cui esprime la volontà” (art. 44 dello Statuto) e ha il compito di definire le politiche e gli interventi strategici dell’Associazione e di verificarne la loro attuazione (art. 23 dello Statuto). Nel corso del Consiglio Generale svoltosi a Bracciano a inizio maggio 2025 è stata approvata la modifica degli articoli 6 e 7 del Regolamento associativo , inerenti l’Autorizzazione dei Gruppi e delle unità. Il “nuovo sistema autorizzativo” e il “nuovo percorso formativo” saranno oggetto di un monitoraggio annuale in Consiglio Generale fino al 2028. In tale sede, come previsto dalla mozione 34/2024, si procederà alla verifica finale di entrambi i processi.
La riforma del modello formativo ha portato con sé anche la redazione di un nuovo modello autorizzativo che entra concretamente nella gestione della vita delle Comunità capi e in quella di uno staff.
Provo a raccontarvi qualcosa, attraverso il mio incarico di Consigliera Generale e, soprattutto, attraverso gli occhi di mamma Raksha che vive la vita di staff nella bellezza e nella fatica del quotidiano.
Il mio staff, composto da sette membri, è molto vario per esperienze di vita e di servizio: due capi cinquantenni e cinque poco più che ventenni; due tirocini in corso, qualche CFM di branca e una nomina a capo. Risulta chiaro come le esigenze e bisogni formativi siano – completamente diversi.
Limitazione o ricchezza?
Sicuramente complessità e tanta diversità. Di linguaggio, di conoscenza del metodo e di applicazione dei suoi strumenti, di impostazioni culturali, di percorsi di fede, di intenzionalità educativa, di attitudini, di competenze, di capacità, di formazione globale della persona.
L’opportunità che il nuovo modello autorizzativo ci offre è proprio quella di crescere insieme e di considerare lo staff come ricchezza di esperienze, ognuno prezioso agli occhi dell’altro. Uno staff che si contamina, che riesce a formarsi , che si mette in discussione, che scopre insieme. I moduli formativi cui siamo chiamati a partecipare inseriti in un modello formativo che non si limita a una proposta standardizzata ma che si arricchisce di tante opportunità di formazione permanente e continua, è la strada che l’Associazione sta iniziando a percorrere.
Cosa c’è dentro il nuovo articolo 7 del Regolamento associativo?
Spero che questa lettura generi il desiderio di cercare il Regolamento Associativo e leggere l’articolo 7, magari potrebbe accendersi di calore e di consapevolezza che l’educazione senza formazione continua manca del suo principio di realtà e che la corresponsabilità è la spina dorsale di ogni azione educativa.
[Foto di Matteo Bergamini]
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