Da dove tutto comincia:

Mi gridano da Seir:

«Sentinella, quanto resta della notte?

Sentinella, quanto resta della notte?».

La sentinella risponde:

«Viene il mattino, ma ancora è notte». (Libro di Isaia)

Il tempo eccezionale che stiamo vivendo impedisce un applicazione piena e totale del metodo scout, limita le nostre attività, riduce tremendamente le esperienze con le unità e la Comunità Capi. Ci troviamo disorientati, i nostri strumenti sono spuntati e inefficaci se non addirittura inutilizzabili.

Si tratta di una eccezionalità indefinita: non sappiamo quanto a lungo proseguirà, quanto respiro avremo a breve e come dovremo comportarci nella nostra socialità. Se possibile, questo peggiora ancora di più il nostro smarrimento.

Come possiamo sorridere e cantare in questa difficoltà? In altre parole, lo scautismo ha in sé una via di resilienza da sfruttare? Se non è consentito piantare le tende, stringerci in comunità e giocare con la nostra Famiglia Felice, c’è qualcosa di compatibile con questo tempo eccezionale?

Le righe che seguono cercano di rispondere a questa domanda. Partono dalla constatazione che davanti non abbiamo smesso di avere dei draghi; hanno cambiato forma, si sono evoluti, sono nati dall’impasto di un virus con la nostra natura umana. Lo scout-cavaliere rischiara l’oscurità forgiando armi, scudi e armature con cui affrontarli, in attesa dell’alba. Spinto dalla sua missione, affronta quattro duelli: quello per l’Amore, quello per la Libertà, quello dell’Hike e quello del Futuro.

1. Amore

Missione:

Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso». E Gesù: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai». (Vangelo di Luca)

Drago:

Ciascuno può essere infetto, anche inconsapevolmente. Ciascuno può farsi portatore di sofferenza, malattia, perfino morte.

Bisogna restare nel sospetto, stare attenti a non farsi contagiare né contaminare. È indispensabile seguire regole e precetti alla lettera e scrupolosamente e, se possibile, farli seguire agli altri a tutti i costi. Ogni vicinanza è pericolosa, meglio restare distanti e costringere gli altri a fare altrettanto, da lontano, per difendere le persone che ami.

Cavaliere:

Elmo: Pace e Nonviolenza. Lo scout non è un milite, non idolatra normative e regolamenti. La regola di condotta in base alla quale giudica il proprio agire è l’amore per il prossimo. Non resta sul balcone a fare la vedetta per incastrare i trasgressori, ma illumina il vicinato con la sua compassione.

Spada: Solidarietà. Lo scout promuove accoglienza e rispetto reciproci. Si ricorda della BA giornaliera; la sua Impresa individua le situazioni di difficoltà e getta una luce di speranza e fiducia; rivolge le sue Inchieste e i suoi Capitoli per comprendere i disagi economici, sociali e psicologici del suo quartiere e studiare nuove soluzioni.

Scudo: Lo scout, mentre esercita Pace, Nonviolenza e Solidarietà potrebbe sentirsi solo e piccolo, lontano dal conforto della sua comunità. Sa bene che non può rovesciare il mondo, da solo e in un giorno. Si rifugia però nella consapevolezza che non gli è richiesto né più né meno del suo meglio. Trova conforto nella sua rete di rapporti (la sua unità, la Comunità Capi, la Zona), perché scopre che il suo impegno si moltiplica per tutti gli altri scout-cavalieri in azione come lui.

2. Libertà

Missione:

Ricordate sempre che la vita, questa nostra umana e banale vita di tutti i giorni, è un dono meraviglioso, perché è una possibilità infinita di amore e di libertà […] Quando intuisci la grandezza e la profondità di un Amore che ha generato una creatura libera, allora senti nascere la gioia di essere una persona libera. (don Giovanni Barbareschi)

Dal profondo della notte che mi avvolge,

Nera come un pozzo che va da un polo all’altro,

Ringrazio gli dei qualunque essi siano

Per la mia indomabile anima.

Nella stretta morsa delle avversità

Non mi sono tirato indietro né ho gridato.

Sotto i colpi d’ascia della sorte

Il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e lacrime

Incombe solo l’orrore delle ombre.

Eppure la minaccia degli anni

Mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto stretto sia il passaggio,

Quanto piena di castighi la vita,

Io sono il padrone del mio destino:

Io sono il capitano della mia anima. (William Ernest Henley)

Drago:

La libertà porta ineluttabilmente una componente di sofferenza e fatica. Essere libero significa scegliere, la scelta è l’attività più gravosa che esista. Ci mette di fronte alle nostre incertezze, alle nostre fragilità, alla nostra paura di fallire.

Lasciare che gli altri ci accudiscano, decidano per noi cosa possiamo o non possiamo fare è una tentazione sempre forte. La delega dà sollievo. Essere sgridati quando si sgarra e essere elogiati quando si obbedisce ne è la prevedibile e piacevole conseguenza.

Cavaliere:

Elmo: Lo scout sa che la libertà porta con sé una componente di sofferenza e di fatica. Essere libero però gli permette di scegliere, l’attività più meravigliosa che esista per un individuo. La paura e l’incertezza sono ripagati dall’incommensurabile possibilità di essere capitani della propria anima, di determinare la propria vita e potere avere un impatto positivo e costruttivo sugli altri.

Lo scout educa e si educa a scegliere con consapevolezza, non accetta di abbandonarsi alla delega. Il rispetto delle leggi è un atto di amore e rispetto verso il prossimo, non una cieca conformazione a un ordine.

Spada: Lo scout esercita la sua cittadinanza, passando al suo senso critico le scelte di politica e amministrazione che vengono compiute. Si sente in dovere di indirizzare lettere, promuovere petizioni, avanzare critiche ai propri rappresentanti e chiedere chiarimenti a persone con competenze diverse dalle sue.

Scudo: nelle unità, nella Comunità Capi, in Zona sperimenta la democrazia come momento di dialogo e confronto paritario. È curioso delle tecniche di dibattito e discussione, le prova con la propria comunità di Clan e in Alta Squadriglia. Il Consiglio della Rupe è una occasione di scambio di dubbi e domande, perché i Vecchi Lupi sanno che la consapevolezza e il senso critico vanno esercitati fin da piccoli, e – in relazione all’età – anche un Branco e un Reparto trovano occasione di crescita e conforto in una migliore comprensione della realtà che li tocca direttamente.

Armatura: Il Clan e i Capi riconoscono e coltivano l’inquietudine e la sofferenza prodotti dalle limitazioni e dai vincoli che devono rispettare come segni di una libertà messa in attesa. Comprendono che la libertà necessariamente compressa da un lato gli impone di espandersi dall’altro.

3. Hike

Missione:

Oh me! Oh vita! Di queste domande che ricorrono,

degli infiniti cortei di infedeli, di città gremite di stolti,

di me stesso che sempre mi rimprovero, (Perché chi più stolto di me, chi più infedele?)

di occhi che invano bramano la luce, degli scopi meschini, della battaglia sempre rinnovata,

dei poveri risultati di tutto, delle sordide folle ansimanti che vedo intorno a me,

degli anni inutili e vuoti del resto, io intrecciato col resto,

la domanda, ahimé! Così triste, ricorrente

-Cosa c’è di buono in tutto questo, oh me, oh vita?

Risposta:

Che tu sei qui – che esiste la vita, e l’identità,

Che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi con un verso. (Walt Whitman)

Drago:

Le fotografie sbiadiscono, i ricordi si annebbiano, le nostre vite finora erano intrecciate a quelle degli altri mentre ora partono per un pericoloso binario divergente.

Ci perdiamo momenti importanti della vita di chi ci è caro (un battesimo, una laurea, un compleanno speciale, perfino gli ultimi istanti di vita).

Ogni individuo è un portatore di storie: ha bisogno di raccontare la sua e ascoltare quella degli altri per costruire la propria identità. Deve condividere momenti ed esperienze per crescere e rifornirsi di vitalità.

Questo tempo di vita ovattata può essere un tempo di vita interrotta, buttata, sprecata in gesti meccanici e ripetitivi. Al punto che, dopo un po’, non abbiamo più molto da raccontarci. Usciamo di casa solo per lavorare, non sembra che in noi ci sia altro scopo che questo.

Cavaliere:

Elmo: “Amico, stai partendo per il tuo hike: l’occasione non va sciupata! È un momento di sintesi e di forte esperienza interiore. Se te lo giochi, scoprirai ragioni interiori che lo rendono valido per la vita di tutti!”

Scrive Federica Fasciolo su RS Servire: “Sospesi in uno scenario evanescente che solo qualche settimana fa nessuno avrebbe ipotizzato, siamo partiti per il nostro hike, con uno “stacco” forzato dal ritmo frenetico delle nostre giornate. Proprio come al Campo, l’occasione non va sciupata! È un tempo prezioso per ritrovare nel silenzio e nella solitudine un colloquio profondo con se stessi e con Dio. Occasione per misurarsi con le difficoltà che la quotidianità oggi ci pone, limitando la possibilità essere Comunità e di fare Strada. Esperienza di essenzialità e di distacco da tutti gli orpelli cui la nostra vita è legata. Momento per continuare ad aver fiducia in se stessi”.

Spada: Lo scout cerca di usare questo tempo eccezionale per coltivare i propri talenti, per nutrire la propria identità. La Progressione Personale e il Progetto del Capo focalizzano ogni sforzo per esplorare la domanda: “Chi sono?”.

Lo scout non si accartoccia sulla malinconia e la solitudine, ma si interessa di sé stesso e coltiva l’autostima, la consapevolezza dei propri talenti, il riconoscimento della propria insostituibile individualità.

Scudo: Lo scout inventa nuove modalità di confronto e di espressione per non rinunciare al rapporto con chi gli è caro. Nella sua unità, nella propria comunità sposta il suo interesse da “Cosa fai” a “Chi sei”.

4. Futuro

Missione:

Voi siete il sale della terra; ma, se il sale diventa insipido, con che lo si salerà? Non è più buono a nulla se non a essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo. Una città posta sopra un monte non può rimanere nascosta, non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente; anzi la si mette sul candeliere ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli. (Vangelo di Matteo)

Drago:

Che senso ha esercitare l’amore, la libertà, l’identità se si è costretti a navigare a vista?

Ogni nostro sogno, ogni nostra Impresa, ogni nostra Caccia non può essere progettata, altrimenti rischia di essere frustrata. Navighiamo a vista, in un banco di nebbia, scoprendo giorno per giorno, settimana per settimana cosa è possibile e cosa non è possibile fare e sperare.

Cavaliere:

Elmo: Massimo Recalcati sostiene nelle sue opere che “il senso di colpa più profondo, l’unico giustificabile è quello di tradire, cedere sulla propria vocazione. .[..] Finché c’è desiderio, c’è la vita. Il desiderio allunga la vita, ne dilata l’orizzonte. E quando qualcuno rinuncia ad ascoltare la chiamata del proprio desiderio, lì la vita si ammala”.

Spada: Lo scout ama progettare e progettarsi. Non può sognare Route, Missioni, Vacanze di Branco, ma è chiamato a coltivare i propri Desideri. Un Desiderio non è una voglia, è la bussola del suo andare, del suo realizzarsi come uomo.

Evita – perché rischia di essere frustrante – pensare a cos’ha voglia di fare, quando potrà farlo (andare al mare, passeggiare in montagna, gustare un gelato, tornare in palestra). Lascia perdere, per il momento, la domanda “Cosa farò?”. Usa questo tempo eccezionale invece per chiedersi “Chi sarò?”.

Usa la Progressione Personale e il Progetto del Capo per mettere a fuoco chi sarà tra sei mese, un anno, tre anni. Sarà un ingegnere, conoscerà una seconda lingua, saprà cucinare. Sarà un attivista per i diritti umani, sarà un ambientalista, saprà stare bene con se stesso. Non sarà più timido per non perdere occasioni di conoscere persone, non si vergognerà più della propria forma fisica, sarà più rigoroso nell’andare a Messa.

Scudo: Lo scout non costruisce castelli in aria. Impara – secondo l’età – a riconoscere i propri Desideri ma impara anche a progettarsi. Usa Mete, Impegni, Prede, strumenti e metodi per individuare il percorso grazie al quale avvicinarsi ai propri Desideri.

Lo scout non avrà perso un pezzo della propria vita, quando l’eccezionalità di questo tempo sarà venuta meno.

Giovanni Pigozzo Milano 10

Gli articoli della sezione “La parola ai Capi” sono opinioni personali dei singoli autori. Non rappresentano la voce di Pe né di AGESCI.

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