Le cose che vorrei
Valeria Leone
Mi piacciono le liste, ho scritto di recente in un bigliettino mentre giocavo con i ragazzi e le ragazze del mio clan in route. Marta ha indovinato subito che l’avessi scritto io, e in effetti era facile per chi mi conosce un po’. Sono ordinate le liste, anche quando non lo sono davvero. Forse perché trovano spesso cornice in un punto elenco o su dei post-it e ogni cosa è al suo posto.
E allora ecco la lista delle cose che vorrei. Questo numero parla di sogni e progetti e mi sembra un buon modo per iniziare. Non so se l’ho mai fatta (voi sì? No, non vale quella per Babbo Natale quando eravamo piccoli), perché siamo forse più abituati a scrivere la lista delle cose che dobbiamo fare o che dobbiamo comprare o degli obiettivi o dei buoni propositi o delle cose che abbiamo in cantina, in libreria o chissà dove. Di rado nella testa o nel cuore, temo. Proviamoci.
- Vorrei che almeno una volta all’anno ciascuno dei nostri bambini, bambine, ragazzi e ragazze si sentisse chiedere “Che cosa desideri?”, “Che cosa sogni?”.
- Vorrei che almeno una volta all’anno ognuno di noi in Comunità capi, in zona, in regione, alla pattuglia per l’evento X, in staff di CFA, in qualunque posto di questa Associazione, si sentisse chiedere “Che cosa possiamo sognare insieme?”.
- Vorrei che ognuno di noi potesse essere la persona che non solo riceve la domanda, ma che la fa.
- Vorrei che ciascuno dei nostri bambini, bambine, ragazzi e ragazze potesse crescere imparando a chiedersi che cosa desidera e non solo cosa gli altri (i genitori, gli insegnanti, il gruppo di pari, gli educatori, i capi scout) si aspettano.
- Vorrei che ognuno di noi potesse vivere continuando a chiedersi che cosa desidera e non solo cosa gli altri si aspettano.
- Vorrei che ognuno di noi potesse avere la sensibilità e la libertà di chiedere a chi vuol bene: “Che cosa desideri?”, “Che cosa sogni?”. Per poi fermarsi ad ascoltare.
- Vorrei che ognuno di noi avesse accanto qualcuno che gli chieda di tanto in tanto “Che cosa desideri?”, “Che cosa sogni?”. E che poi si posi ad ascoltare.
- Vorrei che ciascuno dei nostri bambini, bambine, ragazzi e ragazze potesse crescere imparando a scegliere come costruire la propria vita a partire da quello che desidera.
- Vorrei che ognuno di noi potesse vivere costruendo la propria vita a partire anche da quello che desidera.
- Vorrei che ciascuno dei nostri bambini, bambine, ragazzi e ragazze potesse crescere imparando a chiedersi chi è e chi vuole essere, senza dover necessariamente e sempre aderire all’immagine che gli viene restituita di sé.
- Vorrei che ognuno di noi potesse vivere sapendosi e volendosi sapere sempre più, senza dover necessariamente e sempre aderire all’immagine che ci viene restituita di noi.
- Vorrei che ciascuno dei nostri bambini, bambine, ragazzi e ragazze potesse crescere sentendosi non solo amato, ma amabile. Sentirsi amati è importante, direi vitale, ma se non riteniamo di essere amabili – e quindi di “meritare” quell’amore (e l’amore non si merita, l’amore è un dono, una grazia, una benedizione – mi pare di aver capito un po’ da Gesù), quell’amore non riempirà i nostri passi.
- Vorrei che ognuno di noi potesse vivere sentendosi amato e amabile, e amandosi. Ché abbiamo tutti bisogno di stringerci forte.
- Vorrei che ciascuno dei nostri bambini, bambine, ragazzi e ragazze potesse riguardare a un’esperienza vissuta alle vacanze di branco/cerchio, al campo estivo, in route chiedendosi la cosa più bella che ho visto, l’immagine che non dimenticherò mai, la volta in cui mi sono sentito felice, la cosa che mi ha fatto arrabbiare, la volta in cui mi sono sentito solo.
- Vorrei che ognuno di noi potesse vivere un momento di verifica raccontandosi la cosa più bella accaduta, l’immagine che mi porto nel cuore, la volta in cui mi sono sentito felice, la cosa che mi aspettavo diversa, quella su cui avrei avuto bisogno di una mano in più.
- Vorrei che ciascuno dei nostri bambini, bambine, ragazzi e ragazze potesse crescere senza rinunciare. All’amore, alla possibilità di essere felice, alla ricerca della bellezza, allo sguardo sull’altro, alla speranza che soffia sulle braci dei sogni.
- Vorrei che ognuno di noi potesse vivere sapendo di non aver rinunciato all’amore, alla possibilità di essere felice, alla ricerca della bellezza, allo sguardo sull’altro, alla speranza che soffia sulle braci di un sogno. Ne basta uno solo, a volte.